La pelle in eccesso
Si toglie la pelle che il seno ha perso in tono, e la ghiandola si rimodella.
Chirurgia del seno · Mastopessi
La mastopessi solleva il seno sceso per gravidanze, allattamento, peso o età: toglie la pelle in eccesso e riporta più in alto areola e capezzolo. Se il seno è anche svuotato, si può aggiungere una protesi.
Che cos’è
La mastopessi è il lifting del seno. Il chirurgo toglie la pelle in eccesso, rimodella la ghiandola e riporta più in alto areola e capezzolo; se l’areola si è allargata, può anche ridurla. Da sola non aggiunge volume e non riempie la parte alta del seno. Quando il seno, oltre che sceso, è svuotato, nella stessa seduta si può inserire una protesi: è la mastopessi additiva. Quale strada sia adatta a te lo decide il chirurgo in visita, insieme a te.
Si toglie la pelle che il seno ha perso in tono, e la ghiandola si rimodella.
Areola e capezzolo tornano più in alto; un’areola allargata si può ridurre.
Intorno all’areola, verticali o a T rovesciata: dipende da quanto il seno è sceso.
Quando il seno è anche svuotato, una protesi ridà volume nella stessa seduta.
Dott. Gianfranco Petrolo · 36 sec
Il Dott. Petrolo spiega quando valutare l’associazione tra mastopessi e Preservé e perché il grado di ptosi è decisivo nella scelta.
Con o senza protesi
La scelta dipende da quanto il seno è sceso e da quanto volume ti resta. Il chirurgo te le spiega in visita e ti indica quella adatta al tuo caso.
Solleva il seno senza cambiare taglia, quando il volume ti basta. Toglie la pelle in eccesso e riporta in alto areola e capezzolo; non riempie la parte alta del seno.
Nella stessa seduta solleva il seno e ne aumenta il volume. È indicata quando il seno è sceso e svuotato, e la sola protesi non basterebbe a correggere la caduta.
Per cadute lievi o lievi-moderate e areole larghe: un’unica cicatrice intorno all’areola, che solleva areola e capezzolo e può ridurre l’areola.
Tutto sulla mastopessi
È per chi ha un seno sceso, spesso dopo gravidanze, allattamento, un dimagrimento o con gli anni, e desidera una forma più alta.
Se il volume ti basta, si solleva senza protesi. Se il seno è anche svuotato, si valuta la mastopessi con protesi. Se invece desideri soprattutto un seno più piccolo e leggero, l’intervento adatto è la mastoplastica riduttiva.
L’intervento si fa in anestesia generale o locale con sedazione e dura in genere 2–3 ore; con la tecnica Round Block, in genere 1–2 ore.
Il chirurgo toglie la pelle in eccesso, rimodella la ghiandola e riporta in alto areola e capezzolo. Le cicatrici dipendono da quanto il seno è sceso:
Con la protesi, il volume si aggiunge nella stessa seduta. A volte il chirurgo preferisce dividere il percorso in due interventi separati.
Si porta un reggiseno contenitivo giorno e notte per alcune settimane. A volte si mettono drenaggi, per pochi giorni. Gonfiore, lividi, tensione e indolenzimento sono normali, soprattutto nelle prime due settimane.
Per un periodo la sensibilità del capezzolo può essere diversa dal solito. Il chirurgo ti segue con i controlli e ti dice quando riprendere ogni attività.
La forma si assesta in genere in 3–6 mesi. Con la tecnica intorno all’areola, all’inizio il seno può apparire un po’ appiattito e si possono vedere piccole pieghe intorno all’areola. Le cicatrici schiariscono in circa un anno, ma restano visibili. Il seno continua a cambiare nel tempo: gravidanze, variazioni di peso ed età possono farlo ricadere, e l’areola può allargarsi un po’. Le protesi, quando ci sono, richiedono controlli periodici.
Prima di decidere è utile sapere che cosa la mastopessi può fare e che cosa no. Solleva e rimodella, ma da sola non aggiunge volume: per quello serve la protesi. La mastoplastica additiva, al contrario, aumenta il volume ma non solleva un seno sceso.
In visita è importante segnalare:
Gli effetti temporanei più comuni sono gonfiore, lividi e una sensibilità del capezzolo alterata.
Il configuratore
Scegli prima l’intervento, con o senza protesi, poi sede e opzioni: la stima del costo si compone passo dopo passo e da qui prenoti la visita con le tue scelte già pronte.
Il percorso
Il chirurgo valuta quanto il seno è sceso e quanto volume resta, e ti spiega le strade possibili.
Si decide se usare una protesi e quale, si definiscono le cicatrici e si fanno gli esami preoperatori.
In genere 2–3 ore; al risveglio, il reggiseno contenitivo da portare giorno e notte.
Il chirurgo segue guarigione e cicatrici, mentre la forma si assesta nei mesi.
L’équipe
I chirurghi che eseguono l’intervento in MySelf e la Clinic Advisor che ti accompagna in ogni passaggio, dalla prima visita ai controlli.

Roma
Specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva, si è formato a Catanzaro e a Roma Tor Vergata. Si occupa di chirurgia estetica del seno, del viso e del corpo.
Il profilo
Roma e Milano
Specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Fa parte dell’équipe MySelf e segue anche il percorso di consulenza per la rinoplastica.
Il profilo
Ti segue passo passo: prima visita, esami, giorno dell’intervento e controlli.
Domande frequenti
Dipende da quanto il seno è sceso e da quanto volume ti resta. La sola protesi aumenta il volume ma non corregge una caduta; la mastopessi solleva, ma non aggiunge volume. Quando servono entrambe le cose, si fa una mastopessi con protesi. In visita il chirurgo valuta posizione dell’areola, pelle e volume, e ti indica la soluzione adatta.
Sì, restano visibili, anche se col tempo schiariscono, in genere in circa un anno. La loro estensione dipende da quanto il seno è sceso: solo intorno all’areola, anche verticale, o a T rovesciata nel solco. Proteggerle dal sole aiuta.
Tensione e indolenzimento sono normali, soprattutto nelle prime due settimane, e si gestiscono con i farmaci indicati dal medico. Di solito si torna al lavoro dopo 1–2 settimane e a pesi e sport intenso dopo 4–6, con il reggiseno contenitivo per alcune settimane.
La mastopessi riporta il seno più in alto, ma il seno continua a cambiare con gli anni: gravidanze, peso ed età possono farlo ricadere. Le protesi, se presenti, richiedono controlli periodici e nel tempo possono andare sostituite.
Una gravidanza può far ricadere il seno anche dopo l’intervento. Per questo, se la stai pensando, dillo in visita: il chirurgo ti aiuta a valutare il momento più adatto.
Dipende dalla sede e dalle scelte, per esempio con o senza protesi e quale protesi. Con il configuratore ottieni una stima; il chirurgo conferma il progetto e il costo in visita.
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