Alessandrite, 755 nm
Assorbita dalla melanina del pelo: funziona meglio su pelo scuro e pelle chiara.
Laser e tecnologie · Clarity II
Clarity II di Lutronic unisce il laser ad alessandrite e il laser Nd:YAG. In MySelf lo usiamo soprattutto per l’epilazione e, secondo la valutazione del medico, per i capillari del viso e i pori dilatati.

La tecnologia
Clarity II di Lutronic è un laser a doppia lunghezza d’onda: alessandrite a 755 nm e Nd:YAG a 1064 nm. La sua luce viene assorbita da un bersaglio preciso, la melanina del pelo o il sangue dei piccoli vasi, e lo scalda in modo selettivo, limitando il calore sulla pelle intorno. Avere due lunghezze d’onda permette di scegliere quella più adatta alla zona, al tipo di pelo e al fototipo, anche sulle pelli più scure. Indicazione, impostazioni e numero di sedute li stabilisce il medico in visita.

Assorbita dalla melanina del pelo: funziona meglio su pelo scuro e pelle chiara.
Lavora più in profondità: si usa per i capillari e per trattare le pelli più scure.
Energia e durata dell’impulso si regolano su zona, pelo e fototipo.
L’energia si distribuisce in modo uniforme sullo spot, anche nelle zone ampie.
Che cosa tratta
Ogni trattamento ha la sua pagina: indicazioni, sedute e che cosa aspettarsi.
Nel dettaglio
Il laser emette luce di una lunghezza d’onda precisa, assorbita dal bersaglio da trattare molto più che dalla pelle intorno. Nell’epilazione il bersaglio è la melanina del pelo: il calore si concentra sul follicolo e lo danneggia, così il pelo ricresce meno. Il laser colpisce solo i peli in fase di crescita, e in ogni momento solo una parte lo è: per questo servono più sedute a distanza di settimane, per raggiungerli via via. Nei capillari si usa l’Nd:YAG: il calore si concentra nel piccolo vaso, che si chiude e diventa meno visibile. Lunghezza d’onda, energia e durata dell’impulso si regolano ogni volta sulla zona, sul tipo di pelo e sul fototipo.
L’epilazione funziona meglio su pelo scuro e pelle chiara; su peli biondi, rossi o bianchi l’effetto è scarso o nullo, perché manca la melanina che il laser cerca. Per capillari e pori il medico valuta in visita se il laser è la scelta giusta o se conviene associarlo ad altri trattamenti.
Si svolge in ambulatorio, di solito senza anestesia, e dura in genere 15–45 minuti secondo l’ampiezza della zona. Il medico regola il laser sul tuo fototipo e sul tipo di pelo; durante gli impulsi si avverte calore, a volte un lieve bruciore.
Per l’epilazione la preparazione conta:
Il ciclo prevede di solito 6–8 sedute ogni 4–8 settimane, poi eventuali richiami. Per i capillari numero e intervallo delle sedute si definiscono in visita.
Dopo l’epilazione è normale vedere rossore e piccoli rilievi intorno ai peli, che durano da alcune ore a 1–3 giorni. Si torna subito alle proprie attività.
Fino alla seduta successiva:
Vesciche, croste o macchie sono rare: se compaiono, avvisa la clinica, così il medico può valutarle e, se serve, adattare le sedute seguenti.
I risultati sono progressivi e variano da persona a persona: dopo la prima seduta la riduzione è in genere del 10–25%. A fine ciclo i peli ricrescono meno, più fini e chiari, per mesi o anni; la riduzione non è totale e possono servire richiami.
Fra gli effetti temporanei: rossore, gonfiore e bruciore; più raramente vesciche, croste o macchie.
In visita segnala:
Il percorso
Il medico valuta pelle, pelo e zona da trattare, ti spiega come prepararti e imposta il ciclo.
La visita è gratuita: se il trattamento è indicato e la zona è già rasata, puoi iniziare nello stesso appuntamento.
Le sedute si ripetono ogni 4–8 settimane, per raggiungere i peli che nel frattempo sono entrati in crescita.
A fine ciclo il medico valuta il risultato e, se serve, propone qualche seduta di mantenimento.
Domande frequenti
No: il laser riduce i peli in modo progressivo, ma la riduzione non è totale. A fine ciclo ricrescono meno, più fini e chiari, per mesi o anni; per mantenere il risultato possono servire alcune sedute di richiamo.
Il laser cerca la melanina del pelo: funziona meglio su pelo scuro e pelle chiara, poco o nulla su peli biondi, rossi o bianchi. Le due lunghezze d’onda di Clarity II permettono di trattare anche fototipi più scuri, con impostazioni scelte dal medico.
Di solito non serve anestesia. Durante gli impulsi si avverte calore, a volte un lieve bruciore; la sensazione cambia con la zona e con la sensibilità di ciascuno, e il medico regola le impostazioni anche su questo.
Il laser colpisce solo i peli in fase di crescita, e in ogni momento solo una parte lo è. Ripetere le sedute ogni 4–8 settimane permette di raggiungere i peli via via che entrano in crescita: di solito servono 6–8 sedute.
Prima e dopo le sedute vanno evitati abbronzatura, sole e lampade sulla zona: una pelle abbronzata va segnalata, perché aumenta il rischio di macchie. Se la zona resta coperta e protetta si può proseguire; il medico valuta caso per caso.
Sì, con la lunghezza d’onda Nd:YAG: il calore si concentra nel piccolo vaso, che si chiude e diventa meno visibile. Numero e intervallo delle sedute dipendono dai capillari e si definiscono in visita.
Dipende dalle zone da trattare e dal numero di sedute. La visita con il medico è gratuita: al termine ti propone un preventivo personalizzato.
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ScopriPrenota una visita: il medico valuta pelle e pelo e, se il trattamento è indicato, puoi fare la prima seduta subito dopo.