Si aspetta almeno un anno
Prima di operare di nuovo, gonfiore e cicatrici del primo intervento devono assestarsi.
Chirurgia del naso · Rinoplastica secondaria
La rinoplastica secondaria corregge la forma o la respirazione di un naso già operato, quando il risultato non ti soddisfa. Per un difetto piccolo e localizzato può bastare un ritocco.
Che cos’è
La rinoplastica secondaria è un nuovo intervento, completo, su un naso già operato. Serve quando dopo una rinoplastica o una rinosettoplastica restano asimmetrie, un naso storto, una punta cadente o irregolare, un dorso troppo scavato o una gobba residua, oppure quando si respira peggio di prima. È un intervento più complesso del primo: i tessuti portano le cicatrici del primo intervento e spesso serve cartilagine da innestare. Per questo si studia con attenzione, partendo dalla documentazione di ciò che è stato fatto, e si aspetta che il naso si assesti: di solito almeno un anno.
Prima di operare di nuovo, gonfiore e cicatrici del primo intervento devono assestarsi.
Permette di lavorare meglio fra le cicatrici lasciate dal primo intervento.
Spesso servono: si prelevano dal setto, dall’orecchio, a volte dalla costola.
Si possono correggere insieme, come nella prima rinoplastica.
Dott. Vincenzo Pugliese · 105 sec
Cartilagine, sostegno e ricostruzione: un approfondimento sui casi in cui può essere utile un innesto.
Rifare o ritoccare
Non sempre serve rifare tutto. Se il risultato complessivo è conservato e il difetto è piccolo, può bastare un ritocco: lo valuta il chirurgo in visita.
Un intervento completo, quando forma o respirazione non vanno: asimmetrie, punta cadente, dorso scavato, gobba residua. Spesso servono innesti di cartilagine.
Un piccolo intervento mirato su un solo dettaglio, come una lieve asimmetria o un’irregolarità, quando il resto va bene. Di solito in anestesia locale.
Tutto sulla rinoplastica secondaria
È per chi ha già fatto una rinoplastica o una rinosettoplastica e non è soddisfatto del risultato, nella forma o nella respirazione.
I motivi più frequenti:
Se il difetto è piccolo e il resto del naso va bene, può bastare un ritocco mirato. Se invece il naso non è mai stato operato, il percorso è quello della rinoplastica.
Si opera in sala operatoria, in anestesia generale o locale con sedazione. Più spesso si usa la tecnica aperta, che permette di lavorare meglio fra le cicatrici del primo intervento. Spesso servono innesti di cartilagine per ricostruire il sostegno del naso: si prelevano dal setto, dall’orecchio o, a volte, dalla costola. Per questo l’intervento dura in genere più del primo. Di solito si attende almeno un anno dal primo intervento, perché i tessuti si assestino e il chirurgo possa valutare il risultato reale.
Il decorso è simile a quello della prima rinoplastica, con un gonfiore che dura più a lungo.
Se la cartilagine è stata prelevata dall’orecchio o dalla costola, per qualche tempo puoi avvertire fastidio anche in quel punto. Il chirurgo ti dà le indicazioni per ogni fase e ti segue nei controlli.
Su un naso già operato il gonfiore impiega più tempo a risolversi, soprattutto sulla punta. Il risultato finale può richiedere 12–24 mesi. In questo periodo il naso cambia a poco a poco, e i controlli servono proprio a seguirne l’evoluzione. Quello che si può ottenere dipende da come è stato operato il naso e dalla qualità di pelle e cartilagini: il chirurgo te ne parla con franchezza in visita, partendo dal tuo caso.
In visita porta tutto quello che riguarda il naso e gli interventi già fatti: aiuta il chirurgo a capire che cosa è stato fatto e che cosa si può correggere.
Un nuovo intervento ha i rischi di ogni chirurgia del naso, che il chirurgo ti spiega in visita. Intervenire troppo presto vuol dire operare tessuti non ancora assestati: per questo l’attesa di almeno un anno è parte del percorso.
Il configuratore
Scegli la sede e il chirurgo: la stima del costo si compone passo dopo passo, e da qui prenoti la prima visita con le tue scelte già pronte.
Chirurgia del Naso
Rinosettoplastica Secondaria
Corregge l’esito di una rinoplastica precedente
Il percorso
Il chirurgo esamina il naso, la respirazione e la documentazione del primo intervento.
Si decide se rifare o ritoccare, si valutano gli innesti e si fanno gli esami preoperatori.
In sala operatoria, più spesso con tecnica aperta e, se servono, innesti di cartilagine.
Il chirurgo segue il naso mentre il gonfiore si risolve: possono servire anche due anni.
L’équipe
I chirurghi che eseguono l’intervento in MySelf e la Clinic Advisor che ti accompagna in ogni passaggio, dalla prima visita ai controlli.

Roma e Milano
Specialista in otorinolaringoiatria, con esperienza in strutture ospedaliere del Lazio. In MySelf segue anche la consulenza per la rinoplastica.
Il profilo
Roma e Milano
Specialista in otorinolaringoiatria. Fa parte dell’équipe MySelf dedicata a quest’area e segue il percorso di consulenza per la rinoplastica.
Il profilo
Roma e Milano
Specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Fa parte dell’équipe MySelf e segue anche il percorso di consulenza per la rinoplastica.
Il profilo
Ti segue passo passo: prima visita, esami, giorno dell’intervento e controlli.
Domande frequenti
Di solito almeno un anno dal primo intervento. Nei primi mesi gonfiore e cicatrici cambiano ancora, e alcuni difetti migliorano anche da soli. Il momento giusto lo valuta il chirurgo in visita.
La rinoplastica secondaria rifà l’intervento in modo completo, quando forma o respirazione non vanno. Il ritocco è un piccolo intervento mirato su un dettaglio, come una lieve asimmetria o un’irregolarità, quando il risultato complessivo è conservato: è più breve, di solito in anestesia locale, con un decorso più leggero e il rientro al lavoro dopo pochi giorni.
Servono a ricostruire o sostenere le strutture del naso dopo il primo intervento. La cartilagine si preleva di solito dal setto, dall’orecchio o, a volte, dalla costola. Se e quali innesti servono lo stabilisce il chirurgo, dopo averti visitato.
Sì. Porta in visita la documentazione e le foto del primo intervento, e indica quanti interventi hai fatto e quando: servono al chirurgo per capire il punto di partenza.
Più tardi che dopo la prima rinoplastica. Il gonfiore dura più a lungo e il risultato finale può richiedere 12–24 mesi: nei controlli il chirurgo segue l’evoluzione del naso.
Dipende dalla sede, dal chirurgo e da che cosa serve correggere. Con il configuratore ottieni una stima; il chirurgo conferma il progetto e il costo in visita.
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